Il Cala di Volpe si rinnova.
Ma l’interior lo decidono gli ospiti

Bruno Moinard e Claire Bétaille ripensano il capolavoro
dell’architetto Jacques Couëlle nel segno del genius loci e
del rispetto della tradizione.

di Elena Dallorso 

Costa Smeralda- Gruppo Marriott – Un piccolo borgo marinaro sull’acqua, intonaci rustici, legni non lavorati, basamenti in pietra, tetti a capanna: lo stile della Costa Smeralda nasce qui, all’inizio degli anni Sessanta, con l’Hotel Cala di Volpe, il capolavoro dell’architetto Jacques Couëlle. Coinvolto con Michele Busiri Vici e Luigi Vietti nel grande progetto di trasformazione voluto dall’Aga Khan, Couelle fu il portavoce della riscoperta del rapporto intimo, ancestrale, che lega l’uomo alla natura. Il suo modello architettonico (secondo le indicazioni del Comitato di Architettura del Consorzio della Costa Smeralda) creò un rapporto armonico tra architettura e natura e fu anche l’inizio di un turismo di lusso rilassato, quello che ha contraddistinto gli ospiti del Cala di Volpe per oltre 50 anni. Per questo, dovendo rinnovare camere e suite secondo i  criteri e le esigenze dei nuovi viaggiatori, si è pensato che la cosa migliore fosse coinvolgere direttamente i clienti più affezionati nelle scelte dell’interior di 10 camere e suite e di lobby e bar, affidato allo studio parigino 4BI & Associés sotto la guida degli architetti Bruno Moinard e Claire Bétaille. Sono stati i clienti più fedeli, quelli che da anni tornano e ritornano al Cala di Volpe, a Luxury Collection Hotel a indirizzare le scelte dei progettisti: armadi più grandi per contenere i vestiti da sera, poggia-valigie scorrevoli per poterci appoggiare borse più grandi du un trolley da weekend, docce giganti, eccetera. Moinard e Bétaille hanno lavorato quindi per innovare il progetto originale di Jacques Couëlle, mantenendo però la sua visione:  gli spazi sono stati ridisegnati richiamando costantemente le tradizioni locali, creando su misura ogni singolo pezzo di arredamento (tutto realizzato dall’azienda Bussu Falegnameria Arredamenti e dalla falegnameria GiBi-Bagatti), evocando forme, colori e materiali degli anni ’60 con un ampio uso del vetro colorato, del legno e di un’illuminazione (a cura di Flos e Lumina per le lampade da lettura) più efficace.

Un altro grande architetto ha progettato il Cala Beach Club, inaugurato l’anno scorso: una struttura lounge dalle forme semplici e comode, decorata con colori chiari, perfetta per rilassarsi sui lettini, magari con un flûte di Champagne in mano.

Varia l’offerta culinaria dell’hotel: fino al 15 settembre al  Matsuhisa at Cala Di Volpe,  si gusta la cucina giapponese Nobu style targata Chef Nobuyuki Matshuisa. E da luglio in poi prodotti biologici, naturali e a km 0 a “La Fattoria”, con frutta e verdura raccolte direttamente nell’orto del Cala di Volpe; solo 20 posti a sedere nell’orto-giardino, con un pergolato verde e i recinti di caprette e galline. Inoltre accanto all’area barbecue, sorgerà una nuova area dining dedicata a pasta & pizza, per una cena più informale.

Ha inoltre appena aperto la nuovissima Shiseido Spa Cala di Volpe, con due cabine trattamento e due aree bagno turco (separate per donne e uomini), realizzata con materiali preziosi come l’alabastro,  pietra locale e legno grezzo.