Bussu Falegnameria Palco Vaticano

Palco per il Giubileo, ingaggiati tappezzieri di Sassari

SASSARI. Salvatore Bussu – Articolo Pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna

Sono stati contattati dal falegname Salvatore Bussu a cui il Vaticano ha commissionato l’opera ha contattato tappezzieri sassaresi per il rivestimento delle panche del palco realizzato per il Giubileo. Tessuti rigorosamente rossi. All’interno della falegnameria il progetto disegnato da un gruppo di architetti è stato consultato scrupolosamente durante ogni fase della realizzazione.

Vaticano, il palco per il Giubileo nasce dalle mani di un falegname di Sassari

SASSARI. Falegnameria Bussu – Articolo Pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna
L’azienda di Salvatore Bussu sta realizzando la struttura per il Pontefice. All’opera hanno lavorato 15 artigiani: il 4 ottobre ospiterà il sinodo dei vescovi

bussu_Arredamenti_roma_vaticanoUna mattina d’estate squilla il telefono e dall’altra parte della cornetta c’è il Vaticano. Anche se di opere importanti lui e la sua impresa ne hanno realizzato – in oltre cinquant’anni di attività – di sicuro non si sarebbe aspettato di avere un giorno come committente l’amministrazione della Cappella Sistina. E ancor meno avrebbe immaginato che un suo lavoro potesse finire tra gli affreschi di Michelangelo.

  • Il contratto più importante

E invece lo scorso 28 luglio Salvatore Bussu – titolare dell’omonima falegnameria nella strada 33 di Predda Niedda – ha firmato il più importante e prestigioso contratto di lavoro che la storica azienda di famiglia si sia mai trovata sotto gli occhi: la realizzazione del palco dove il prossimo 4 ottobre siederà il sinodo dei vescovi presieduto da Papa Francesco nella basilica di San Pietro. Un appuntamento che apre ufficialmente le celebrazioni del Giubileo straordinario che si terrà sempre a Roma l’8 dicembre. La stessa struttura, in quell’occasione, verrà spostata nella cappella Sistina per ospitare il coro che animerà la messa di Bergoglio.

  • Conto alla rovescia

I lavori in falegnameria sono cominciati il primo settembre e martedì il palco sarà caricato su tre Tir che partiranno da Sassari in direzione Roma. «Qualcuno sostiene che abbia avuto coraggio ad accettare questo incarico – dice Salvatore, con voce e animo per nulla scalfiti dalla tensione – Probabilmente è così ma io ho deciso di metter su un lavoro di squadra e ho potuto contare sulla collaborazione di molti professionisti». In effetti ha un grande merito Bussu: quello di aver valorizzato l’impresa della sua isola, basti pensare che in questo progetto ha voluto coinvolgere artigiani e imprenditori che costituiscono piccole eccellenze in Sardegna. Dal falegname al tappezziere, dal fornitore di legnami al verniciatore.

  • Lavoro senza sosta

Noce nazionale: è questo il materiale scelto dai committenti per la costruzione del palco. Si tratta del legno più pregiato che ci sia in commercio. Nella falegnameria di Predda Niedda se ne sente il profumo intenso, da mesi fervono i lavori ma in questi ultimi giorni i ritmi inevitabilmente sono diventati più veloci. Quindici artigiani, domeniche comprese, stanno portando a termine la struttura di legno. Un’opera maestosa, raffinata. Fa una certa impressione vederla prender forma in quel laboratorio dove Salvatore Bussu dirige la squadra di dipendenti sempre col sorriso sulle labbra e la battuta pronta.
«Tra qualche giorno ci sarà la consegna – spiega – e naturalmente non sono ammessi ritardi». Lo sa bene anche Antonello Fiori, amministratore della Imprelog di Sassari, l’impresa di spedizioni e trasporti che curerà il montaggio del palco nella basilica di San Pietro. Mercoledì gli imprenditori sassaresi saranno lì tutto il giorno e infatti la basilica resterà chiusa.

  • La riunione a cinque

E come scordare quel giorno di luglio? «Siamo stati convocati in Vaticano per ricevere la proposta di lavoro. Alla riunione eravamo in cinque, c’erano i cardinali, una stanza magnifica dove ognuno aveva il posto assegnato. Ci è stato spiegato il tipo di struttura che avremmo dovuto realizzare e naturalmente hanno voluto sapere tutto di noi». Instaurare un rapporto di fiducia, in quegli ambienti, è indispensabile. Anche perché è proprio grazie all’affidabilità e alla grande professionalità dimostrate in tanti anni di lavoro che Salvatore e il suo staff hanno ricevuto un incarico di così alto prestigio. Pochi dettagli ancora e l’opera sarà terminata, pronta ad affiancare l’altare del Bernini.

Piazzato a San Pietro il palco per il Giubileo costruito da una falegnameria di Sassari

SASSARI. Falegnameria Bussu – Articolo Pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna

L’opera degli artigiani sardi è accanto all’altare del Bernini. Verrà utilizzata domenica 4 per il sinodo e a dicembre per il Giubileodi Nadia Cossu

SASSARI. I lavori sono cominciati di buon mattino nella basilica di San Pietro. I Tir partiti martedì da Sassari hanno raggiunto Roma con un carico decisamente di prestigio: il palco di legno che domenica prossima ospiterà il sinodo dei vescovi. La stessa struttura per il Giubileo di dicembre verrà spostata nella cappella Sistina.bussu_arredamenti_roma A realizzare l’opera destinata a rimanere un arredo fisso del Vaticano sono stati i bravissimi artigiani della falegnameria Bussu di Predda Niedda. Anni di esperienza e grande professionalità hanno permesso loro di farsi conoscere anche in ambienti lontani dalla Sardegna. Le abili mani dello staff di Salvatore Bussu hanno cominciato i lavori il primo settembre e in poco meno di un mese, dedicandosi alla realizzazione del palco senza sosta, sono riusciti a rispettare i termini della consegna. L’ingresso nella basilica di San Pietro ieri mattina è stato emozionante, sono stati rispettati ovviamente precisi protocolli e per consentire il montaggio (eseguito dalla Imprelog di Sassari) la chiesa è rimasta chiusa per diverse ore. Bussu era stato contattato dall’amministrazione della cappella Sistina a luglio, al titolare dell’azienda sassarese era stato presentato un progetto da realizzare per un’occasione certamente speciale. Un palco a semicerchio, con le panche rivestite di tessuto rosso da utilizzare per il sinodo e che in altre occasioni ospiterà – tra l’altro – il coro della cappella Sistina. Che si esibirà anche in occasione della messa solenne del Giubileo di dicembre. Un grande orgoglio per la famiglia Bussu e per i quindici artigiani dell’impresa di Predda Niedda. Ma un orgoglio anche per Sassari che può vantare un’eccellenza di questo tipo. Oltretutto Salvatore Bussu ha voluto coinvolgere anche altri piccoli imprenditori locali che hanno contribuito a metter su il pregiatissimo palco. Realizzato in noce nazionale, starà accanto all’altare del Bernini, al centro della basilica. E a quale collocazione migliore avrebbe mai potuto ambire?

A San Pietro ultimi ritocchi al palco degli artigiani sassaresi

SASSARI. Falegnameria Bussu – Articolo Pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna
Verrà terminato domani sabato 3 ottobre il montaggio della struttura realizzata dalla falegnameria Bussu

Prende sempre più forma il palco della falegnameria Bussu di Predda Niedda che da due giorni si trova all’interno della basilica di San Pietro. Il montaggio dell’opera realizzata da quindici artigiani sassaresi per il Vaticano verrà concluso dalla Imprelog (anche questa un’azienda di Sassari) domani sabato 3 ottobre. Domenica 4 la struttura in noce nazionale sarà utilizzata per il sinodo dei vescovi. Il palco sarà usato anche in occasione del Giubileo di dicembre e, grazie alla pedana di acciaio sottostante munita di ruote, potrà essere spostato nella cappella Sistina tra gli affreschi di Michelangelo per ospitare il coro durante la messa di papa Francesco. Salvatore Bussu, titolare della falegnameria di Predda Niedda, per la realizzazione della struttura ha coinvolto anche numerosi piccoli imprenditori del territorio. Una parte del legname è arrivata anche dalla Sicilia, dalla “Sipan” di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. Un mese di lavoro, una straordinaria opera, tanto orgoglio e il nome delle eccellenze imprenditoriali sassaresi che dall’isola arriva fino al Vaticano.

Il palco “sassarese” resterà per sempre a San Pietro

SASSARI. Falegnameria Bussu – Articolo Pubblicato sul quotidiano La Nuova Sardegna
Apprezzamenti al lavoro della falegnameria Bussu anche dai giornalisti della Bbc. Per la prima volta cambia la fisionomia della più grande chiesa papale di Roma di Nadia Cossu

bussu vaticano roma palcoInsieme all’altare del Bernini, da qualche giorno nella basilica di San Pietro c’è un nuovo punto di attrazione per i visitatori. Le migliaia di persone che da ogni parte del mondo arrivano in Vaticano per ammirare la straordinaria e suggestiva bellezza della chiesa, ora immortalano con i loro obiettivi anche una struttura made in Sardegna: il palco che ospita il coro di papa Francesco. Per la prima volta, da quando la basilica è stata costruita (i lavori furono ultimati nel 1626) cambia in un certo qual modo la fisionomia della più grande delle quattro chiese papali di Roma. E cambia proprio con l’introduzione di un’opera nuova di zecca destinata a diventare un arredo fisso, studiata da una èquipe di architetti e ingegneri del suono e realizzata dalle abili mani di quindici artigiani sassaresi.Il palco di legno è terminato, qualche giorno fa i falegnami dell’azienda Bussu hanno rifinito gli ultimi dettagli, hanno tirato a lucido panche, spalliere e leggii e hanno guardato ancora una volta con orgoglio quella maestosa opera nata in un laboratorio di Predda Niedda e finita in una delle più importanti chiese del mondo. In uno spazio di cinquanta metri quadri, nell’immensa basilica di San Pietro, ora c’è un pezzo di Sardegna. Anzi: di Sassari, volendo rivendicare – come è giusto che sia – l’esatta paternità dell’opera. Il 28 luglio scorso Salvatore Bussu, titolare dell’omonima falegnameria nella strada 33 di Predda Niedda, aveva firmato il contratto per la realizzazione della struttura commissionata direttamente dall’amministrazione papa vaticano Bussu Arredamentidella cappella Sistina e inaugurata il 4 ottobre, giorno di apertura del Sinodo di Roma. Un palco interamente costruito dagli artigiani sassaresi con il contributo delle eccellenze del territorio cui Bussu si è affidato: tappezzieri, fabbri, fornitori di legnami. Nei giorni scorsi tante persone si sono complimentate con l’imprenditore sassarese, figlio d’arte e con origini di Ollolai. Il Vaticano, i turisti italiani e stranieri che sempre affollano la basilica e che continuano a scattare fotografie, persino un gruppo di giornalisti della Bbc che ha girato delle riprese esclusive durante le prove del coro.
Comprensibile la soddisfazione di Salvatore Bussu in primo luogo e dei maestri falegnami Andrea Sanna e Costanzo Muroni che hanno lavorato con la preziosa collaborazione di Ivan Ruiu: nell’ultimo periodo hanno ricevuto apprezzamenti per la grande professionalità e per la serietà dimostrate in queste settimane di permanenza a Roma.Hanno lavorato duramente e alla fine il palco è piaciuto talmente tanto che la sua collocazione all’interno della basilica sarà permanente. Il coro del papa canterà sotto lo sguardo amorevole di Sant’Elena, la statua dell’imperatrice alta quattro metri e mezzo e realizzata da Andrea Bolgi. Staranno al lato del baldacchino del Bernini di cui il palco di legno riprende lo stile con le colonnine tortili, ornate, come quelle dell’altare, da scanalature a spirali.

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